Tenuta Pozzi | LA STORIA DI NONNA MAURA (III PARTE)
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LA STORIA DI NONNA MAURA (III PARTE)

Erano trascorse diverse primavera, il piccolo Leandro cresceva a vista d’occhio, e non appena mamma Erica acconsentiva lo portava dalla nonna Maura .

Leandro era innamorato della sua nonna e della fattoria. Gli piaceva la vita di campagna, con tutti quegli animali domestici e selvatici, con la natura selvaggia che circondava questo piccolo angolo di paradiso.

Il cruccio di Leandro era però non sopportare vedere invecchiare la sua nonna.

Negli ultimi tempi le sue condizioni di salute erano peggiorate anche aggravate dal vizio del fumo , vizio che la nonna non ci sentiva nell’eliminarlo.

La nonna era anche provata dal duro lavoro che doveva portare avanti nonostante i diversi aiuti che aveva dovuto prendere per potere fare fronte alle richieste dei clienti ed in particolare della copiose produzioni di funghi che provenivamo dai tenimenti del Sig. El Colombre.

Addirittura aveva dovuto attrezzarsi con dei macchinari per potere fare presto e bene , fu edificata anche una parte nuova della fattoria proprio dove inserire i nuovi macchinari e lavoranti. Oramai la nonna per la sua artrosi alle mani non riusciva neanche piu’ a sbollentare i funghi e quindi la sua attività si era ridotta alla supervisione del lavoro degli altri. Certo, era una gran bella soddisfazione a pensare da quando faceva tutto da sola , a quando il piccolo Leandro la aiutava sino ad ora ove la sua attività aveva raggiunto livelli considerevoli anche se pur ancora artigianali.

Oramai quando Leandro andava a trovare la nonna Maura non si divertiva piu’ tanto ad aiutarla nella preparazione delle varie conserve proprio perché oramai c’erano i macchinati e lavoranti che svolgevano tutta l’attività dei conservazione dei prodotti.

Cosi’ per entrambi c’e’ molto piu’ tempo libero, la nonna si divertiva a raccontare diverse storielle a Leandro che la ascoltava sempre con grande stupore.

Un bel giorno , la nonna dovette recarsi in città per una delle sue solite visite di controllo gli innumerevoli acciacchi che si portava dietro dall’ultimo cinquantennio, e cosi’ Leandro per ingannare il tempo si diresse in soffitta a curiosare tra le vecchie cose della nonna.

Al solito il suo migliore amico a quattro zampe di nome Kim lo accompagnò in soffitta, e , mentre Leandro rovistava nei vecchi bauli pieni di polvere e ragnatele, Kim incominciò ad abbaiare sopra una parte del pavimento che sembrava di aspetto irregolare.

Leandro incuriosito da Kim capì che sotto quelle assi di legno poteva esserci qualcosa di interessante. Con l’aiuto di un cacciavite tolse delle assi e con grande stupore vide un vecchissimo libro tutto impolverato lì nascosto da chissà quanto tempo.

Con grande cura Leandro rimosse la polvere e le ragnatele, era un grande libro un po’ rosicchiato dai topi ma tutto sommato ancora sano dal titolo “le magiche fiabe medioevali”.

Caspita pensò Leandro sarà mica un libro di quell’epoca? Guardò meglio con attenzione ed effettivamente era proprio così in fondo alla pagina riportava la scritta, “finito di stampare nel 1120”.

Un brivido di emozione percorse la schiena di Leandro, era preso da un atteggiamento di gioia ma nello stesso tempo di paura. Attirato da questo vecchio libro, inizio a leggere la prefazione che riportava:” al ramingo lettore di questo libello, grande gioia e soddisfazione nell’esaudir il desiderio d’amor, di salute e di felicitate”.

Cavolo! Esclamò Leandro sarà mica davvero questo un libro magico? Con fare incerto iniziò a scorrere le pagine dell’indice, ma in cima all’indice vi era riportato quanto segue:” tu lettor non potrai che legger una sola novella, la sola che potrà esaudir li tuoi sogni , non tentar nel dilettarti con più novelle poiché nulla verrà esaudito”.

Ancora più timoroso Leandro capì che si stava per avverare qualcosa di veramente straordinario da questo vecchio libro, e così con grande attenzione lesse il titolo dei vari capitoli per comprendere quale sarebbe stato il migliore di suo interesse. C’e nera per tutti i gusti in tutti i campi della vita e degli affetti, lo strano era che i capitoli ed i titoli da leggere erano tanti ma le pagine di lettura veramente poche. Già quì Leandro comprese che era proprio un libro magico perché le pagine di lettura di ogni capitolo cambiavano in continuazione a seconda della pagina scelta. Caspita disse con meraviglia, è proprio forte questo libro!

Alla fine trovò il titolo del capitolo che faceva al caso suo che recitava: “instrumenti per far ringiovanire la propria nonna”. Senza esitazione Leandro urlò “e’ questo che voglio!”.

Girò pagina, e come per incanto la pagina da bianca, di un bianco oramai consunto iniziò a scriversi da sola riportando le seguenti parole:

“se tu vuoi far ringiovanire la tua nonna e farla godere di ottima salute , non dovrai far null’altro che preparare una pozione con :

2 foglie di menta

3 funghi Shiitake

3 orecchie di fungo Pleurotus , una piccola una media ed una più grande

1 foglia di ortensia

1 foglia di basilico

Una volta pestate con mortaio le essenze mescile in mezzo bicchiere della tua urina , con l’attenzion di servire calda la mistura alla vegliarda prima del calare del sole.

Prima del nascere del sole la vegliarda si trasformerà in poche settimane in una ninfa”

 

Leandro rimase ammutolito dopo la lettura di queste poche parole, ma anche spaventato anche perché la pagina ritornò completamente bianca e di getto chiuse violentemente il libro.

Anche sul muso di Kim si leggeva una sorta di preoccupazione, Leandro scattò di getto, ripose il libro al suo posto e corse da basso molto molto turbato.

Non sembra, ma la nonna si era assentata tutto il pomeriggio e Leandro aveva trascorso tutto quel tempo senza accorgersi del trascorrere delle ore. La nonna disse al suo rientro, cosa hai fatto Leandro?, e Lui con il solito fare sornione: “niente nonna ho giocato con kim”.

Ma oramai il piano era pronto, Leandro inizio ‘ a dirigersi verso i boschi per trovare le essenze indicate nel libro, si procurò il mortaio e preparò la base della mistura. Ora veniva la fase due: come fare bere alla nonna quell’intruglio.

Non fu difficile per fortuna la nonna era stata quel pomeriggio anche dal dentista che gli aveva sistemato il ponte e consigliato di bere tisane calde per solo quella sera. Leandro prese la palla al balzo e disse , nonna ti preparo io una tisana che usiamo spesso in città contro il mal di denti, è un pò acida ma fa molto bene. E la nonna :”ma che caro che sei, attendo con piacere di provare questa vostra tisana cittadina, ma cosa c’e’ dentro?” e Leandro con il suo solito fare sornione disse: “niente di particolare nonna, ma vedrai che ti sistema per bene “

Leandro corse al volo in camera a recuperare quanto aveva spaccato nel mortaio ed alè in bagno a preparare il liquido d’oro da inserire nella tisana; et voilà esclamò Leandro versando il giallo nettare in una bella brocca di porcellana con annessa tazzina pronta per essere servita alla cara nonna.

La nonna iniziò a sorseggiarla e sull’inizio gli si leggeva in volto (pieno di rughe) il suo disappunto, E Leandro subito disse, nonna, non fermarti alla prima impressione, sorseggia lentamente vedrai che ti piacerà, è una tisana depurante eccellente, bevila che ti fa bene”.

La nonna per non contraddirlo sorseggiò lentamente con un certo disgusto anche se alla fine delle ultime sorsate ne apprezzò il sapore.

La serata passò tranquilla , i due giocarono a carte per poi congedarsi per la buona notte.

La mattina seguente Leandro era irrequieto nel vedere gli effetti della pozione sulla nonna ma niente, nulla di fatto, la nonna era sempre la solita vecchina , simpatica ma acciaccata , e fortemente segnata dal tempo.

Un live cambiamento si verificò verso sera all’ora di cena, mentre i due stavano parlando Leandro notò che le profonde rughe stavano letteralmente scomparendo. Alla nonna non disse niente, per timore di spaventarla, per fortuna non era solita guardarsi allo specchio anche perché non sopportava il trascorrere del tempo ed i segni di questo sul suo corpo.

Con enorme stupore nei giorni e settimane a seguire i segni del tempo sulla nonna piano piano scomparivano.

Di questo cambiamento se ne stava accorgendo anche la nonna che se pur contenta della forza fisica ritrovata e della bellezza estetica non capiva cosa potesse essergli accaduto.

Dopo poche settimane di fatto la nonna era ringiovanita di 20 anni!

Anche Leandro era meravigliato e visto il continuo stupore e sconcerto della nonna gli confidò di quanto era accaduto. La nonna dopo il raccolto di Leandro rimase attonita, non riusciva più a dire nulla , abbracciò in lacrime il suo Leandro e gli disse: “grazie Leandro , non sai che immensa gioia mi hai donato, ora mi sento bene, ti ringrazio del l’enorme amore che mi ha dimostrato , e ti chiedo di mostrarmi dove hai trovato questo potente libro”.Leandro senza esitazione guidò la nonna in soffitta alla ricerca del libro antico. Anche il fido Kim scortò i due in soffitta ,ma, con l’enorme stupore di Leandro e Kim, tolte le assi di legno del pavimento non c’era più nulla del libro, era sparito ,anzi era rimasta solo una orecchia di una pagina dove si leggeva solo una parte”………ad esaudir il tuo voler io mi dileguerò”

Maura e Leandro rimasero esterefatti , capirono che qualcosa di prodigioso si era verificato e che era irripetibile. Maura allora esclamò: ”Leandro con il tuo gesto mi hai donato l’amore eterno, grazie”

I mesi, gli anni trascorsero da quel giorno, la nonna oramai veniva chiamata così più per abitudine che per la verità dei fatti , certo aveva ripreso ad invecchiare , ma con 20 anni di meno , con più serenità con tanta gioia nel cuore.

A dimenticavo, vi chiederete cosa ne pensarono Erica, El Colombre, I lavoranti ecc. del cambiamento della nonna Maura, bè imparando dal suo nipote Leandro ligio nel mantenere il segreto , con fare sornione diceva: il segreto della mia giovinezza stà negli ingredienti naturali contenuti nelle mie conserve!”.

 

 

 

Autore: Balto